UTM: cos’è e come rimuoverlo automaticamente per evitarne la condivisione

By Dicembre 31, 2019Febbraio 11th, 2020Configurazione Google Analytics

I parametri UTM sono dei parametri che vengono aggiunti all’URL per identificare dimensioni come la sorgente, il mezzo e la campagna in modo da poter tracciare la provenienza degli utenti. Dovrebbero essere utilizzati non solo in tutte le campagne email e social, ma anche in tutti i link esterni che vogliamo monitorare.

Spesso e volentieri capita che questi link taggati con UTM vengano condivisi in chat o email private, il tipico link trovato su un annuncio Facebook mandato da un amico.
Quando fai click sul link, questa interazione viene associata alla campagna identificata dall’UTM. La cosa interessante è che, tramite Google Tag Manager, puoi avere il controllo su questa casistica: è possibile rimuovere l’UTM dall’url dopo la prima Page view, in modo che non venga mai copiato dalla barra di un browser e poi condiviso.

Sta a te, in qualità di analista, decidere se la condivisione del link con UTM e la conseguente associazione delle campagne condivise dagli utenti debbano rientrare o meno nel monitoraggio delle performance della campagna stessa. Questo comportamento di default può essere preferibile, in quanto potresti considerare queste condivisioni spontanee come un side effect della tua campagna. Inoltre, potresti preferire l’associazione di questi click alla campagna piuttosto che l’associazione a traffico diretto (o “sconosciuto”, approfondisci: Cos’è il traffico diretto).
Se invece preferisci eliminare gli UTM per prevenire la condivisione, ecco come fare.

In pratica

In Google Tag Manager, crea una nuova variabile JavaScript personalizzato e inserisci la seguente funzione:

function() {
    if (!window.history) return;
    var path = document.location.pathname;
    var search = scrub(document.location.search.replace('?', ''));
    var hash = scrub(document.location.hash.replace('#', ''));
    var newPath = path + (search ? '?' + search : '') + (hash ? '#' + hash : '');
    window.history.replaceState('', '', newPath);

    function scrub(s) {
        if (!s) return;
        s = '&' + s;
        var params = ['medium', 'source', 'campaign', 'content', 'term'];
        var b,
            i;
        for (i = 0; i < 5; i++) { b = s.indexOf('&utm_' + params[i] + '='); if (b > -1) s = s.slice(0, b) + s.slice(s.indexOf('&', b + 1), s.length);
        }
        return s.slice(1);
    }
}
  • Questa funzione si occuperà di cancellare qualsiasi parametro UTM dall’URL.
  • Modifica il tag della Page view di Google Analytics; inserisci nei “Campi da impostare” un hitCallback, impostando come valore la variabile JavaScript personalizzata creata prima. La funzione restituirà l’URL senza i parametri UTM.
  • Ricorda di impostare il codice UA (o una costante contenente il codice) nel campo ID monitoraggio.
  • Testa ora la configurazione attraverso la funzione anteprima di Google Tag Manager. Dopo averla lanciata, inserisci un URL con UTM nella barra del browser e premi invio. Dovresti vedere il codice UTM sparire. Ben fatto!

Ricorda

Dalla seconda Page view la sessione sarà dunque interpretata come diretta, ed essendo diretta, sarà accorpata alla sessione originale e non produrrà una nuova sessione.

Hai problemi con la configurazione? Lascia un commento a questo post!

Nel prossimo capitolo vedremo quali best practice utilizzare per attuare un sistema di tagging efficiente.

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