Guida a Google Analytics per principianti (e non)

Dopo anni di utilizzo devo ammettere una cosa, Google Analytics è uno strumento più complesso di quello che può sembrare in superficie. Per questo ho scritto questa guida ad Analytics per principianti (con qualche spunto per gli utenti che lo conoscono già da qualche tempo) con lo scopo di fare un focus sulle funzionalità fondamentali dello strumento. Alla fine di questo articolo saprai come muoverti fra i report e leggere correttamente le metriche principali. Pronto? Iniziamo!

Che cos’è Google Analytics?

Google Analytics è un servizio di web analytics che raccoglie e mostra dati sull’andamento del proprio sito web. Google Analytics fornisce statistiche sui visitatori del sito, sui canali di traffico, sul comportamento degli utenti e sulle conversioni.

Le guide online su Analytics ti possono dare una panoramica dello strumento, ma non ti possono insegnare come usare la testa! Ricorda dunque che quando analizzi un dato devi sempre partire da una domanda e, attraverso lo strumento, trovare la risposta.

Google Analytics è gratuito?

Si, la versione base di Google Analytics è gratuita. Esiste anche una versione di Google Analytics a pagamento, chiamata Google Analytics 360, dedicata ai siti web con un bacino utenti di grandi dimensioni (e aziende con grosso budget). 

In pratica

Come accedere e creare un account

L’accesso e la creazione dell’account avvengono dallo stesso link: https://analytics.google.com/

Per creare un account Analytics è necessario essere in possesso di un account di posta. Una volta visitato il link, infatti, ti verrà chiesto di inserire il vostro indirizzo mail. Se non ne hai uno puoi crearne uno ad hoc con Gmail.

Una volta effettuato l’accesso ti verranno richiesti alcuni dati sull’account e sulla proprietà (il vostro sito web o applicazione). 

Inserisci i seguenti dati dell’account:

  • Nome account: suggerisco di inserire il nome della tua realtà o azienda;

Cliccate “Successivo” in fondo alla pagina. Selezionate dunque la tipologia di proprietà che volete misurare, nel caso di un sito sarà “Web”. Inserite infine i dati legati al sito: 

  • Nome sito web o Nome app: suggerisco di inserire il dominio del sito;
  • URL del sito web: inserisci la URL del nostro sito web, abbi cura di selezionare il protocollo corretto (http o https);
  • Categoria di settore: seleziona la categoria alla quale il sito appartiene;
  • Segnalazione fuso orario: seleziona il paese;
  • Leggi e accetta i termini delle condizioni sull’utilizzo

L’account è stato creato. Dovreste ora essere davanti alla pagina relativa al codice di monitoraggio, ovvero il codice che vi permetterà di installare Google Analytics nel vostro sito web. Vediamo come farlo nel prossimo capitolo.

Come aggiungere un sito a Google Analytics: il codice di monitoraggio

Una volta creato l’account, hai accesso al codice di monitoraggio. 

Puoi sempre trovare il codice di monitoraggio in Amministrazione > Proprietà > Codice di monitoraggio.

Il codice di monitoraggio, tecnicamente, è uno script Javascript che dovrai installare in tutte le pagine del tuo sito web al fine di monitorarle in Google Analytics.

Ci sono diversi metodi per installare il codice di monitoraggio nel sito web:

  • puoi aggiungere il codice di monitoraggio tramite Google Tag Manger come ti mostro nella mia guida alla configurazione
  • puoi aggiungere il codice di monitoraggio tramite un plugin, nel caso tu utilizzi WordPress
  • oppure puoi copiare manualmente il codice prima della chiusura del tag </head> del tuo sito web; in questo caso ricorda semplicemente di copiare questo codice in ogni pagina del sito. Molti CMS ti permettono di accedere alla gestione dell’head dell’intero sito, in modo da applicare il codice in un solo punto e applicarlo a tutte le pagine.

Ricorda

Ogni proprietà ha un suo codice di monitoraggio, distinto da un ID di monitoraggio sempre diverso, con formato UA-XXXXXXX-X

Verificare la correttezza dell’installazione

Hai installato il codice di tracciamento Analytics su tutte le pagine del sito? Ottimo, ma come fare ad essere sicuri di averlo installato correttamente? Puoi verificare l’installazione tramite il Tag Assistant di Google

Tag Assistant è una estensione per Google Chrome che ti permette di verificare con un solo click se Google Analytics è correttamente installato nel sito web (e molto altro). Una volta installata ti basterà cliccare sull’icona dell’estensione e successivamente cliccare “Enable”; ricarica la pagina e clicca nuovamente sull’icona dell’estensione. Dovresti vedere il tag di Google Analytics illuminarsi di verde: questa è la conferma che Google Analytics è correttamente installato.

In poche semplici mosse hai dotato il tuo sito web di uno dei più popolari e potenti strumenti di web analytics al mondo. Da questo momento in poi Analytics si occuperà di raccogliere i dati dei tuoi utenti e di mostrarli nei suoi report. Ma come si utilizza Google Analytics? Quali sono i report a disposizione? Nei prossimi paragrafi vedremo non solo come navigare l’account, ma anche quali sono le metriche base da conoscere e ogni singolo report di Google Analytics.

Non hai un sito web ma vorresti provare Google Analytics?

Nessun problema, Google ha messo a disposizione un account Demo con dati del Google Merchandise Store, lo trovi a questo link https://analytics.google.com/analytics/web/demoAccount

Avrai accesso ai report in sola lettura, dunque, per esempio, non potrai modificare le impostazioni dell’account, ma potrai comunque visionare report pieni di dati. 

Struttura gerarchica di Google Analytics

Conoscere la gerarchia dell’account Google Analytics ti aiuta a navigare in maniera efficiente l’account.

Ogni account Google (Gmail o Gsuite) può contenere al suo interno diversi account Analytics. 

L’account mail è il punto di accesso ai singoli account Analytics; puoi gestire fino a 100 account Analytics per ogni account mail. Puoi accedere agli account Analytics tramite l’unico pulsante nella barra di navigazione.

Ogni account Analytics può contenere fino a 50 proprietà. Le proprietà sono singoli siti web o applicazioni mobile e ad ognuna fa riferimento un codice di monitoraggio univoco.

A livello proprietà puoi abilitare i rapporti demografici, collegare prodotti esterni (come search console), oppure configurare opzioni avanzate sul monitoraggio.

L’ultimo livello gerarchico è rappresentato dalle viste. Ogni proprietà può contenere 25 viste. La vista è il punto di accesso ai report, è a questo livello dunque che potrai visualizzare i dati del tuo sito web o applicazione ed essa conterrà i dati dal momento in cui è stata creata in poi.

Perché dovresti voler configurare più di una vista? Per esempio per separare una vista che usi a scopo di test da una contenente dei dati “puliti”. Oppure perché vuoi visualizzare in maniera separata i dati di una particolare categoria di pagine del tuo sito, per esempio il blog. La vista dunque è il particolare “taglio” con cui guardiamo i dati.

Dimensioni e metriche

I report di Analytics sono fatti di dimensioni e metriche: questi due concetti sono i pilastri su cui si basa tutta l’analisi che puoi fare all’interno di Analytics. Dunque, se devi imparare quest’arte, assicurati di capire bene questi due concetti.

Se entri in uno qualsiasi dei report predefiniti di Analytics, vedrai una tabella.
All’interno della tabella, sulla sinistra, troverai la dimensione, ovvero l’attributo descrittivo che segmenta qualitativamente un dato.
Nelle colonne alla sua destra troverai le metriche, queste misurano in maniera quantitativa un dato.

Per esempio, la metrica Sessioni potrebbe essere vista attraverso la dimensione Raggruppamento canale di default, e questo ti aiuta a capire, per esempio, quante Sessioni (metrica, quantitativa) sono state generate dal Raggruppamento di canale Organico (dimensione, qualitativa). 

Google Analytics ha centinaia di metriche e dimensioni diverse che ti permettono di capire a fondo il comportamento dei tuoi utenti nel sito. Nel prossimo capitolo vedremo le metriche e dimensioni fondamentali, cioè esattamente quelle che devi comprendere bene quando stai iniziando.

Le metriche e dimensioni fondamentali

In questa lista troverai le metriche e dimensioni fondamentali da conoscere.

  • Dimensione Sorgente: rappresenta l’origine del traffico, come ad esempio un determinato motore di ricerca.
  • Dimensione Mezzo: rappresenta la categoria della sorgente, nel caso di un motore di ricerca il mezzo sarà Organico.
  • Dimensione Raggruppamento di canale di default: rappresenta un’aggregazione di più sorgenti e mezzi in un’unica dimensione, può essere utile, ad esempio, quando si analizza il traffico organico a prescindere dal motore di ricerca che l’ha generato.
  • Dimensione Pagina: ti permette di consultare le metriche relative alla singola pagina web.
  • Metrica Utenti: misura il numero di utenti, inteso come numero di dispositivi (più nello specifico browser) che hanno avuto accesso al sito. Se per esempio visiti un sito web dal tuo laptop ma da due differenti browser, per Analytics sarai identificato come 2 diversi utenti. La stessa cosa si verifica nel caso di una visita da laptop e da mobile (per identificare gli stessi utenti nella navigazione da più dispositivi è necessario abilitare il tracciamento cross device).
  • Metrica Sessioni: misura il numero di visite, intese come gruppo di interazioni nel tuo sito in un determinato arco di tempo (di default 30 minuti).
  • Metrica Durata della sessione: indica il tempo medio di una sessione, ovvero il numero di minuti e secondi spesi in media all’interno del tuo sito web. Esso viene calcolato dividendo la durata di tutte le sessioni e il numero delle sessioni.

Particolarità 

Google Analytics, di default, misura il tempo all’interno del tuo sito calcolando la differenza di tempo fra una pagina e l’altra. Per esempio, Bob visita la prima pagina del sito web alle ore 10:00, una seconda pagina alle 10:05 e una terza pagina alle 10:08, per poi lasciare il sito alle 10:12. Per Analytics, la durata della sessione sarà di 8 minuti (dalle 10:00 alle 10:08), in quanto non esiste una quarta visita di pagina tramite la quale calcolare la differenza con la pagina precedente. Google Analytics, di default, non potrà mai conoscere il tempo speso sull’ultima pagina visitata e questo tempo non verrà mai calcolato nella durata della sessione. Tramite alcune tecniche è possibile migliorare la qualità di questa metrica, ne parlo in maniera più approfondita in questo articolo.

  • Metrica Frequenza di rimbalzo (o bounce rate): misura la percentuale di utenti che escono da una pagina senza aver effettuato alcuna azione, come ad esempio la visita ad una successiva pagina. È dunque un indicatore dell’efficacia della pagina stessa.

Particolarità

Google Analytics, come per la durata della sessione, misura la frequenza di rimbalzo basandosi sulla visita alla pagina successiva. Vediamo un esempio: Bob atterra su un articolo del blog, lo legge nella sua interezza, spende diverso tempo a consultare i grafici contenuti all’interno e dopo 20 soddisfacenti minuti esce dalla tua pagina senza effettuare visite ad ulteriori pagine. Quanto sarà la frequenza di rimbalzo di questa pagina? 

La frequenza di rimbalzo sarà del 100%. Bob dunque finirà nello stesso analitico calderone di utenti che sono entrati nella pagina e se ne sono andati senza leggere nemmeno una riga. Esiste un modo per migliorare la qualità di questa metrica, ne parlo in maniera più approfondita in questo articolo.

  • Metrica Completamento di obiettivo: misura il numero di conversioni (o obiettivi); la conversione è la determinata azione che desideriamo far compiere agli utenti e che è collegata ad un valore per il business.
  • Metrica Tasso di conversione (o conversion rate): in Analytics, misura la percentuale di sessioni che includono una conversione.

La struttura dei rapporti: una panoramica

Una volta selezionata la vista corretta (di default de avrai una sola) è il momento di consultare i report. Si ma…quale report?

La verità è che consultare i report senza uno scopo preciso serve a poco, ogni analisi deve partire da una domanda ben precisa, per esempio:

  • quale canale mi sta portando più traffico nell’ultimo periodo?
  • i miei utenti stanno interagendo di più con il mio sito dopo il redesign?
  • quanto fatturato ha portato Google Ads nel giugno di quest’anno rispetto allo scorso anno?

Una volta che hai individuato la domanda, puoi cercare la risposta all’interno di Analytics navigando fra report ABC a seconda che la domanda riguardi l’acquisizione del traffico (Acquisition) il comportamento degli utenti all’interno del sito o app (Behaviour) o le conversioni (Conversion).

Oltre a queste 3 categorie, Analytics propone anche dei report in tempo reale e dei report legati al pubblico.

L’interfaccia dei report

L’interfaccia di un report standard di Analytics è composta da 10 selettori che permettono di personalizzare l’estrazione e la visualizzazione del dato.

Il selettore in alto a destra (punto 1 nell’immagine sopra) permette di:

  • salvare la configurazione corrente del report, compresi i segmenti avanzati, le dimensioni secondarie, l’ordinamento etc e di richiamarli rapidamente da Personalizzazione > Rapporti salvati ;
  • esportare in pdf, excel, csv o fogli Google il report corrente;
  • condividere via mail il report in pdf, excel, csv;
  • modificare il rapporto e utilizzarlo come base per crearne uno personalizzato;
  • ottenere più insight generati tramite l’intelligenza artificiale di Analytics.

Il selettore in alto a sinistra (punto 2 nell’immagine sopra) permette di:

Il selettore in nella parte alta a destra (punto 3 nell’immagine sopra) permette di variare la data e la data di confronto dell’analisi (perido, settimana, mese o anno precedente).

 Le etichette in nella parte alta a sinistra (punto 4 nell’immagine sopra) permettono di:

  • modificare le metriche visualizzate nella tabella in basso a seconda della tipologia di analisi che siamo interessati a fare.

 Il selettore a metà della videata, verso sinistra (punto 5 nell’immagine sopra) permette di:

  • modificare le metriche visualizzate nel grafico o visualizzarne due contemporaneamente.

 Il selettore a metà della videata, verso destra (punto 6 nell’immagine sopra) permette di:

  • controllare come mostrare l’intervallo temporale evidenziato dal grafico (media giornaliera, settimanale o mensile della metrica selezionata). Inoltre, è possibile variare visualizzazione del grafico da linee a bolle.

 Il selettore in basso a sinistra (punto 7 nell’immagine sopra) permette di:

  • inserire una dimensione secondaria nel grafico, andando ad intersecare la dimensione primaria. Inoltre, è possibile cambiare l’ordinamento fra predefinito, valore assoluto e ponderato.
    L’ordinamento in valore assoluto ti permetterà di ordinare la metrica senza considerare se il valore è negativo o positivo.

L’ordinamento ponderato funziona solamente su metriche in percentuale; attraverso questo ordinamento potrai ordinare il report dando più priorità al dato più statisticamente significativo, anziché per ordine numerico. 

 Il campo di ricerca in basso a destra (punto 8 nell’immagine sopra) permette di:

  • cercare una stringa di caratteri, come una parola o parte di un url, fra le dimensioni mostrate nel grafico sottostante;
  • filtrare il grafico per una delle metriche mostrate nel grafico o in una delle etichette.

Per esempio, potrai creare una ricerca avanzata che includa tutte le pagine contenenti la parola “bags” nell’url con una frequenza di rimbalzo superiore all’80%. In questo modo potrai analizzare le pagine dedicate alle borse che non stanno performando adeguatamente.

Il campo di selezione in basso a destra (punto 9 nell’immagine sopra) permette di variare la visualizzazione della tabella in 5 modi diversi:

  1. tabella dati: questa è la visualizzazione di default che tutti conosciamo, semplici dimensioni sulla prima colonna e metriche nelle colonne restanti;
  2. percentuale: questa visualizzazione ti permette di confrontare due metriche allo stesso tempo, evidenziando la percentuale della seconda metrica rispetto alla prima. Per esempio, potrai analizzare la percentuale di pagine che stanno contribuendo in modo più cospicuo all’uscita dal sito rispetto al numero di accessi. Nel grafico sottostante puoi vedere come la home page stia contribuendo per oltre 120.000 accessi nel periodo interessato e che è causa del 35,9% di uscite dal sito;
  1. rendimento: ti capisco, sei allergico ai grafici a torta. D’altronde il nostro cervello fa molta più fatica a confrontare un’area rispetto alla lunghezza. Ecco che la visualizzazione Rendimento viene in aiuto: rappresenta la stessa identica differenza percentuale vista sopra ma con un istogramma.
  1. confronto: con la visualizzazione Confronto potrai confrontare la metrica selezionata rispetto alla media del sito. Nel mio esempio la home page ha una percentuale di uscita l’80% più alta rispetto alla media del sito;
  1. pivot: la visualizzazione Pivot in Analytics permette di mostrare una tabella di dati aggregati ottenuta incrociando alcune dimensioni con alcune metriche. Se conoscete Excel, avrete dimestichezza con questa potente funzionalità che permette di analizzare un riassunto dei dati d’origine.
    Parte tutto da una domanda che coinvolge almeno due metriche e due dimensioni: una sarà la dimensione principale del grafico, nel caso di questo esempio le pagine, mentre la seconda dimensione è il “perno” (traducendo pivot dal francese) tramite la quale verrà creata l’aggregazione.
    Ecco che, come nell’esempio in figura, sarà possibile sapere quanti accessi e la percentuale di uscita per ogni pagina, intersecata con il mezzo (organico, referral, affiliazione e così via). In questo modo posso sapere che la home page ha una percentuale di uscita superiore alla media del sito da mezzo organico e una percentuale di uscita molto inferiore da referral.

Il campo di selezione in basso a destra (punto 10 nell’immagine sopra) è un campo presente solamente in alcuni report e permette di selezionare la conversione, o obiettivo, da visualizzare nella tabella, scegliendo fra tutti gli obiettivi o uno specifico (se ti stai chiedendo cosa sono e come configurare gli obiettivi in Google Analytics, leggi questo mio articolo).

Ora che sai come muoverti all’interno dell’interfaccia dei report è ora di capire a cosa servono i diversi rapporti, quali dati sono in essi contenuti e come interpretarli.

I report di Google Analytics da conoscere

Google Analytics ha 78(!) report di default divisi in 5 categorie: in tempo reale, pubblico, acquisizione comportamento e conversioni.

Nei prossimi paragrafi troverete una selezione dei report più importanti per ogni categoria.

Google Analytics report: In tempo reale

La prima categoria di rapporti che incontriamo nel menù di navigazione, a sinistra nella schermata principale di Google Analytics, è la categoria In tempo reale.

Tramite questi report potrai conosce cosa sta succedendo nel tuo sito web…l’avrai capito, in tempo reale.

Ricorda

Questo è l’unico dato che viene mostrato in tempo reale da Google Analytics. I dati contenuti negli altri rapporti sono in differita fino a 48 ore (a seconda della dimensione dell’account).

Trovi il report in: Panoramica > Tempo reale

Il report panoramica in tempo reale ti da una visione a 360 gradi sul tuo traffico degli ultimi 30 minuti.
Sulla colonna di sinistra potrai vedere quanti utenti attivi sono presenti in questo momento all’interno del sito web, divisi per dispositivo (mobile, tablet o desktop). Subito sotto potrai scoprire quale referral, quale social network o quale parola chiave (a pagamento) sta generando traffico.

Sulla colonna di destra potrai osservare le visualizzazioni di pagina per minuto o secondo, le principali pagine visitate e le località che stanno generando più traffico.

Puoi utilizzare il report panoramica quando hai appena lanciato una promozione o è appena uscito un nuovo prodotto o articolo del blog. Potrai vedere in tempo reale come si comportano i tuoi utenti sui tuoi nuovi asset.

Google Analytics report: Pubblico

I report di pubblico sono utili per analizzare dati demografici e di tecnologia relativi agli utenti. 

Trovi il report in: Pubblico > Panoramica

Il report panoramica sul pubblico ti da una prima idea di quanti utenti e nuovi utenti hai attirato nel periodo selezionato e di come si sono comportati all’interno del sito (attraverso metriche come il bounce rate e le pagine per sessione). Nella parte sottostante potrai selezionare dati demografici o di tecnologia per capire da quale paese o tramite quale browser gli utenti visitano il tuo sito web.

Trovi il report in: Pubblico > Dati demografici

Il report sui dati demografici del pubblico ti permette di sapere che età e sesso hanno i tuoi visitatori. In questo modo avrai qualcosa di più solido della tua intuizione quando andrai a definire una Buyer persona o quando andrai ad allocare il budget per un’azione di marketing.

L’altezza degli istogrammi indica la fascia di età più numerosa, mentre il grafico a torta divide il pubblico in uomini e donne.

Il report sull’età del pubblico ti mostra l’età dei visitatori nel tempo, e come le varie fasce di età vengono acquisite, si comportano e convertono all’interno del sito. Nel grafico in esempio, possiamo vedere come la fascia di pubblico 25-34 visiti molto più spesso il sito, ma che la fascia di pubblico 55-64 abbia un tasso di conversione molto più alto (è dunque più redditizia – almeno nel periodo analizzato).

Nel grafico troverai distribuite le 4 fasce di pubblico nel tempo; l’area più grande corrisponde alla fascia di pubblico più numeroso.

Trovi il report in: Pubblico > Dati geografici

Il report dedicato ai dati geografici del pubblico mostra il pubblico diviso per lingua o località. Per ogni lingua o località potrai vedere come i tuoi visitatori sono stati acquisti, si sono comportati e hanno convertito. Cliccando nel nome del paese nel report di località, potrai scendere nel dettaglio delle regioni e singole città che hanno portato traffico.

Le aree geografiche di colore più scuro, corrispondenti alle aree geografiche nella parte alta della lista, sono le aree di maggior affluenza di pubblico.

Trovi il report in: Pubblico > Comportamento > Nuovi vs Di ritorno

Il report Nuovi vs Di ritorno mostra il pubblico suddiviso per utenti che entrano in contatto con il tuo sito per la prima volta, detti “utenti nuovi”, e utenti che sono tornati almeno una volta nel sito, detti “utenti di ritorno”.

Nella schermata in esempio si può vedere come i visitatori di ritorno si comportino in maniera significativamente migliore, con visite più lunghe e composte da più pagine ma con un tasso di conversione peggiore.

Tramite questo report potrai interpretare l’efficacia del tuo sito e delle tue campagne nel portare traffico nuovo e traffico fidelizzato. Durante il lancio di un nuovo sito o una nuova campagna atta a far conoscere il tuo brand, dovresti aspettarti di vedere un numero maggiore di nuovi visitatori. Viceversa, se stai puntando a formare una community, dovresti vedere un incremento di utenti di ritorno nel tempo.

Google Analytics report: Acquisizione

I report dedicati all’Acquisizione permettono di analizzare il traffico attraverso i canali che lo hanno portato nel sito web. Se sei un marketer è probabile che spenderai diverso tempo in questi report. Oltre a due report generalisti che permettono di osservare tutto il traffico, Google Analytics mette a disposizione altri 4 report con un focus sul canale Google Ads, Search Console, Social e Campagne.

Trovi il report in: Acquisizione > Panoramica

Il report panoramica di acquisizione ti permette di avere una vista d’insieme sui canali che hanno portato traffico al sito web. Un primo selettore in alto a sinistra ti permette di variare i raggruppamenti di canale o la combinazione si Sorgente / Mezzo da mostrare nei grafici sottostanti che mostrano anche come il traffico di ogni canale si è comportato e ha convertito.

L’interpretazione del report panoramica di acquisizione è semplice, nel grafico a torta sulla sinistra vedrai il tuo grafico distribuito in percentuale sul totale e diviso per canale, nei due trend a destra invece troverai l’andamento di utenti e conversion rate. Nella tabella sottostante troverai gli 8 canali di default, in ordine di traffico (chi ne ha portato di più si trova in alto nel grafico) e potrai anche valutare metriche di comportamento e conversione.

Trovi il report in: Acquisizione > Tutto il traffico > Canali

I report di acquisizione relativi a tutto il traffico sono utili per confrontare come i diversi canali hanno portato traffico al sito nel periodo selezionato, raggruppandoli per raggruppamento di canali predefinito (default channel grouping), sorgente e mezzo, referral o treemap (vedremo tra qualche istante cosa significa).

Nel caso di report per raggruppamento di canale, più sorgenti e mezzi saranno raggruppati assieme per canali simili; ad esempio tutto il traffico proveniente dai motori di ricerca sarà raggruppato sotto Organic search, tutto il traffico proveniente dai social network sarà raggruppato sotto Social e così via. Un trend ci aiuterà ad interpretare l’andamento del traffico nel tempo.

Nel caso di report per sorgente e mezzo, non troveremo più i vari canali raggruppati in una vista macro sui dati ma potremmo scendere più nel dettaglio. Potremmo scoprire esattamente quale social network o quale motore di ricerca sta portando traffico al sito web.

Nel caso di report per referral, potremmo scoprire esattamente quale dominio sta portando traffico al sito web.

Il report Acquisizione > Tutto il traffico > Treemap permette invece un intersezione e visualizzazione dei dati differente.

Potremmo intersecare una metrica principale con una secondaria, assieme alla dimensione raggruppamento di canale. La metrica principale sarà rappresentata dalla dimensione del rettangolo: più è grande, più è numerosa; nell’esempio in screenshot gli utenti organici sono i più numerosi, dunque hanno il rettangolo più grande.

La metrica secondaria è rappresentata da colore e saturazione. Più rettangolo sarà verde scuro, più il valore sarà positivo, più il rettangolo sarà rosso scuro più il valore sarà negativo.

Nell’esempio, il traffico referral visita più pagine per sessione di tutti, mentre il traffico rappresentato da affiliazioni mostra il comportamento peggiore.

Google Analytics report: Comportamento

Trovi il report in: Comportamento > Panoramica

Il report panoramica di comportamento ti permette di avere una vista d’insieme sulle modalità con le quali gli utenti visitano il sito web. Il trend in alto nella pagina ti permette di visualizzare l’andamento nel tempo delle principali metriche di comportamento: visualizzazioni di pagina, frequenza di rimbalzo, % di uscita, tempo medio sulla pagina e visualizzazioni di pagina uniche.

Nella parte inferiore del report invece potrai visualizzare alcuni contenuti del sito, ricerche interne ed eventi intersecandoli con metriche comportamentali.

Per sapere come interpretare il report panoramica di comportamento devi conoscere le principali metriche legate a questo report. Alcune di queste metriche, come visualizzazioni di pagina, si spiegano da sole. Mentre metriche come la frequenza di rimbalzo possono essere controintuitive: nella maggiorparte dei siti web una frequenza di rimbalzo bassa è un indicatore positivo, in quanto significa che la pagina era abbastanza interessante da spingere l’utente a continuare la navigazione; il trend della frequenza di rimbalzo, dunque, sarà positivo se al ribasso.
Per quanto riguarda la metrica % di uscita, sarà più interessante analizzarla maniera capillare, pagina per pagina, piuttosto che come trend.

Trovi il report in: Comportamento > Contenuti del sito > Tutte le pagine

I report di comportamento dedicati ai contenuti del sito sono utili ad osservare il comportamento degli utenti usando come dimensione principale le pagine web. Sono utili per capire quali pagine o gruppi di pagine ricevono più visite, su quali pagine “atterrano” i visitatori (ovvero la prima pagina che l’utente vede durante la sua sessione di visita) oppure quali pagine hanno la più alta percentuale di uscite.

Con il report contenuti del sito – tutte le pagine potrai interpretare il comportamento degli utenti in una pagina a seconda di alcune metriche chiave.

Tramite queste metriche chiave potrai capire se quella pagina è utile agli utenti o meno. Ad esempio potrai valutare una pagina a seconda della percentuale di uscita prima e dopo un redesign (cliccando su una pagina specifica della lista e variando la metrica visualizzata nel grafico con “% uscita”); se il valore scende nel tempo, potrebbe voler dire che la navigazione per gli utenti è diventata più semplice.

Google Analytics report: Conversioni

Le conversioni sono le azioni misurabili importanti per il sito web e il business, come ad esempio la generazione di un contatto o di una vendita. Come potrai immaginare, dunque, i report di conversione sono particolarmente importanti e ti aiutano a monitorare il successo del sito web.

Trovi il report in: Conversioni > Obiettivi > Panoramica

Il report dedicato alla panoramica degli obiettivi permette di sapere quali e quanti obiettivi ha raggiunto il sito web in un determinato lasso di tempo. Nella parte alta dell’interfaccia del report trovi il trend degli obiettivi nel tempo: più il trend punta verso l’alto, meglio è, significa che il tuo sito sta raggiungendo gli obiettivi sperati.

Ci sono molti fattori che possono compromettere il raggiungimento degli obiettivi, considera sempre i fattori interni (il mio sito funziona bene?) ed esterni (il mercato in cui ti trovi e il periodo storico); per esempio se il numero assoluto di conversioni scende ma il tasso di conversione rimane invariato, potrebbe significare che uno dei tuoi canali di acquisizione del traffico è diventato meno efficace. Se invece è il tasso di conversione a scendere potresti aver compiuto scelte errate nel redesign del sito oppure un’offerta particolarmente appetibile è terminata (ma buono a sapersi, la potrai riproporre in futuro).

Nella parte bassa del grafico Google Analytics ti permette di fare un focus su ogni singolo obiettivo: basta cliccarci sopra e il trend per quell’obiettivo, così come tutte le metriche aggiuntive, verranno visualizzate nel report.

Importante

Devi sapere che gli obiettivi non si creano da soli (ma puoi crearli seguendo la mia guida alla creazione degli obiettivi in Analytics LINK).

Come condividere e modificare i rapporti

Google Analytics ti da la possibilità di condividere i rapporti via mail tramite il tasto “Condividi” che trovi in alto a destra nei report.

Non potrai invece modificare i rapporti esistenti ma alcuni sono disponibili per essere copiati e personalizzati a tuo piacimento. Basterà cliccare il tasto “Modifica” che trovi in alto a destra in alcuni report, come ad esempio in Acquisizione > Tutto il traffico > Canali.

E’ tutto

Grazie per essere rimasto con me fino alla fine di questa guida introduttiva a Google Analytics. Sei ora pronto per esplorare le metriche e i rapporti del tuo sito web. Se questa guida è stata utile non dimenticarti di lasciare un commento.

Buona analisi!

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