Google Analytics 4: cos’è e quali sono le novità interessanti

By Novembre 8, 2020Web Analytics

Google Analytics 4 è la nuova piattaforma di collezione e analisi dei dati di Google, attiva dal 14 ottobre 2020. È il successore di Universal Analytics (UA), la piattaforma di Web analytics più utilizzata al mondo.

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Ho intervistato Luca Sanità, web analyst, chiedendo di raccontarci perché Google Analytics 4 rappresenta una vera e propria rivoluzione rispetto al precedente Analytics.

Cos’è Google Analytics 4

Domanda

Ciao Luca, ci puoi spiegare cos’è Google Analytics 4?

google analytics 4

Google Analytics 4 è il nuovo nome che il team di Google ha dato al tool di web analytics. In realtà questa versione non è proprio nuova nuova, perché c’è stato permesso di usarla nella sua versione beta da più di un anno, con il nome App+Web. Oggi possiamo usare contemporaneamente “due Analytics” ossia la versione che conosciamo tutti UA (Universal Analytics) e quella più nuova (la versione Google Analytics 4).

Universal Analytics vs GA4: le differenze principali

Domanda

Quali sono le differenze principali fra il nuovo Google Analytics e il precedente?

Sono davvero tante le differenze con la versione UA.

Partiamo dalla vera rivoluzione: cambia completamente il data-model e quindi non parliamo più di un modello a sessioni ma di un modello basato sugli eventi. Non essendoci più il data-model a sessioni, non esiste più nemmeno la famosa metrica ‘frequenza di rimbalzo’, che non avrebbe alcun senso con il nuovo modello di GA4.

Altro grande cambiamento riguarda il settaggio e l’impostazione di GA4 rispetto a UA: in Universal Analytics dovevi creare proprietà separate per i dati Web e le app Android e iOS. In GA4 cambia tutto, proprio con l’obiettivo di integrare al meglio i dati da web e da app: è ora possibile inserire più data stream che convogliano i dati all’interno della proprietà creata. Inoltre in UA c’erano le Viste, che oggi non sono più presenti.

Un altro grande cambiamento riguarda il potenziamento dell’utilizzo del machine learning, sul quale Google sta puntando tantissimo , avendo dato una forte spinta in questi ultimi anni anche su Ads e proprio con Ads sarà prevista una maggiore integrazione in GA4.

L’interfaccia risulta decisamente più semplificata rispetto alla versione attuale anche se non bisogna dimenticare che siamo ancora in una fase di raccolta feedback e miglioramenti, quindi mi aspetto che le cose miglioreranno ulteriormente. Altre novità riguardano la possibilità di utilizzare la modalità debug direttamente in Google Analytics per controllare che gli eventi siano implementati correttamente.

Un’altra differenza con il “vecchio” o, meglio, attuale Analytics, è relativa al tracciamento cross-domini che ora viene gestito direttamente all’interno di GA senza più passare da altri tool quali Tag Manager. Il nuovo GA4 offre nativamente  la connessione a BigQuery, cosa che prima era a sola disposizione dei clienti di GA360. Ancora: la gestione delle conversioni avvengono in maniera molto più facile nel loro settaggio, senza più passare dalla impostazione degli Obiettivi che ora non sono più presenti.

Insomma, queste sono alcune delle principali differenze, come vedi non è cambiato solo il nome!

Nuovo sistema eventi in GA4

Domanda

Cosa pensi del nuovo sistema di eventi rispetto al passato? Quali possibilità pensi possa aprire all’analista?

E’ una bella domanda a cui non è facile dare una risposta esaustiva in quanto ad oggi il sistema è ancora molto “giovane” e in piena evoluzione. Anzitutto bisogna fare attenzione a non confondere il “vecchio” Evento che si suddivideva in categoria/azione/etichetta con i nuovi eventi di GA4. Oggi il grande vantaggio è che l’implementazione degli eventi potrà essere fatta direttamente in Google Analytics 4 senza dover passare per forza dal tracking, ma è anche vero che bisognerà stare molto attenti a come si implementa un nuovo evento inserendo i valori corretti, evitando di dare dei nomi che siano simili a quelli presenti di default.

Considera che in GA4 ci sono quattro categorie di eventi: quelli raccolti automaticamente, quelli di misurazione avanzata, gli eventi consigliati e quelli personalizzati. Se oggi andiamo a creare una gerarchia quando implementiamo l’evento in Universal Analytics (categoria/azione/etichetta), con GA4 dobbiamo creare 3 eventi separati. Sarà ancora più importante avere un piano di misurazione ben fatto per capire quali eventi implementare; non possiamo pensare agli eventi nella stessa modalità che usiamo oggi in Universal Analytics. Io consiglio di “giocarci” un po’, provare a creare alcuni eventi per vedere come vengono raccolti e quindi capire come possono successivamente essere inseriti nel nostro piano di tracciamento del sito web.

Le potenzialità di Hub Analisi

Domanda

Parlando della nuova funzionalità Hub Analisi, hai già avuto modo di testarla? È un Data Studio all’interno di GA o qualcosa di più?

Questa nuova funzionalità è davvero molto interessante perché ti permette di fare analisi che prima nella versione Universal Analytics non erano neanche immaginabili. Per fare un esempio puoi costruirti dei report di funnel completamente customizzati in cui tracciare le diverse azioni degli utenti e vedere per ogni step quanti hanno abbandonato, quanti sono andati al passaggio successivo e via dicendo. Diciamo che questa parte di Analisi è molto simile a quello che offre Data Studio ma con alcune personalizzazioni che in DS oggi sono più complicate da costruire. Bisogna iniziare a giocarci perché è uno strumento molto interessante che aiuterà in molte analisi. Voglio aggiungere una cosa: per come è strutturato oggi GA4, molti report li vedo ancora fatti male e poco intuitivi se li inizi ad usare con lo scopo di prendere una decisione actionable. Sono convinto che ci sarà una evoluzione da questo punto di vista, ma se così non fosse, oggi Data Studio diventa ancora più importante nella costruzione di report più chiari rispetto a GA4. Quindi la combo Data Studio + Hub Analysis ci offre un supporto interessante per fare analisi più qualitative.

Futuro cookie-less e algoritmi di modeling

Domanda

Google ha annunciato che il nuovo GA è stato progettato per adattarsi ad un futuro con o senza cookie o identificatori e includerà degli algoritmi di modeling per colmare le lacune in cui i dati possono essere incompleti. Qual’è il tuo pensiero su questo approccio?

Credo che questo sia un approccio estremamente interessante e ormai necessario. Oggi, chi lavora in ambito web analytics, sa che tanti dati si perdono a causa del consenso che l’utente non concede a certi cookies. Questo “vuoto” si crea sia per l’analista sia per Google che punta ad ottimizzare tutta la parte di campagne a pagamento (ed ecco perché l’integrazione GA – Ads diventerà sempre più forte): usare algoritmi per colmare questi vuoti è quindi una soluzione davvero interessante e sono curioso di vedere come si consoliderà. Anche questo è un perimetro da seguire con attenzione e mi ricorda quanto sia fantastico il processo in cui ci troviamo: se da una parte siamo “costretti” a rivedere le nostre conoscenze attuali di GA, per come siamo abituati ad usarlo oggi giorno, dall’altro sappiamo che la versione GA4 di cui parliamo oggi non è ancora ultimata.

Dobbiamo quindi sfruttare a pieno la possibilità che Google ci offre di usare questa versione, sapendo che le fondamenta future di Analytics si baseranno sull’attuale impostazione, ma sapendo che numerosi miglioramenti sono in divenire. Per questi motivi mi viene da consigliare una cosa: non dobbiamo buttarci al 100% su GA4 ignorando la versione Universal Analytics. Io terrei UA come certezza, ma implementerei GA4 per iniziare a raccogliere quanto prima i dati del sito web, per capire al meglio come usarlo, per sperimentare e attendere i miglioramenti futuri. Arriverà il giorno in cui UA sarà spento da Google, ma fino a quel momento continuiamo ad usarlo come certezza e, in contemporanea, esploriamo il nuovo.

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